Non si è mai troppo piccoli per amare le cose belle

Mood

 

Se sono funzionali, poi, evviva, piacciono anche ai genitori. Il design formato baby ha fatto passi da gigante ed è tra i settori più creativi di architettura e decorazione. La sfida piace: realizzare progetti con funzioni innovative, sicuri e – novità – anche belli e attuali nello stile, e se l’avvio è stato dato dai soliti e lungimiranti creativi nordeuropei anche in Italia l’evoluzione è partita.

Un esempio? Lo scorso inverno ha aperto a Milano Kikolle Lab, spazio polifunzionale dedicato ai bambini. L’idea è di Federica Zagari, tre figli piccoli e un passato importante nella finanza, e Silvia Longoni, educatrice/incantatrice di bambini. Non un asilo, non un baby parking (termine infelice ma efficace per descrivere certi posti), piuttosto una seconda, stilosissima, casa, dove i piccoli da 0 ai 6 anni imparano e sperimentano l’arte, la cucina, il movimento, il gioco, con uno staff d’eccellenza.

Gli interni sono curati nei dettagli: l’architetto Afrodite Gallenga ha immaginato la forma degli spazi; l’illustratrice Maria Laura Zagari ha dato vita alle pareti con i suoi disegni e ogni elemento, arredo e gioco è stato scelto con cura. “I bambini hanno un occhio particolare per le cose belle – spiega Silvia – e in uno spazio ordinato e funzionale riescono ad interagire più facilmente, con gli oggetti e tra di loro. C’è un valore aggiunto concreto nel design per bambini che non solo riconoscono e sono attratti dalle cose belle, ma riescono a reinventarle, con la fantasia” (www.kikollelab.com).

(Roberta del Vaglio)

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